Pio Perazzo, venerabile

La radio vaticana, lunedì 5 aprile 1998, nel notiziario delle ore 21, ha comunicato che la Sacra Congregazione per le Cause dei Santi ha riconosciuto l’eroicità delle virtù del Servo di Dio Paolo Pio Perazzo e lo ha dichiarato “venerabile” (ultimo passo verso la beatificazione).

Nato a Nizza Monferrato nel 1846, morto a Torino nel 1911, era semplicemente conosciuto come “il ferroviere santo”.

Nel 1953 le sue spoglie vennero traslate dal cimitero di Nizza Monferrato alla chiesa di S. Tommaso, a Torino.

Le Ferrovie dello Stato hanno eretto, nella stazione di Porta Nuova a Torino, un monumento a Bartolomeo Bona, nicese illustre, direttore generale delle ferrovie, senatore e ministro, ma hanno dimenticato Paolo Pio Perazzo, il ferroviere intelligente, ma schivo, che a Porta Nuova svolse un lavoro (47 anni anni continuativamente) enorme e di responsabilità senza che gli fosse corrisposta interamente la retribuzione, con la motivazione che, destinando egli parte dello stipendio all’Obolo di San Pietro, a favore del Papa prigioniero in Vaticano, recava danno alla causa nazionale.

Non insistette nel chiedere giustizia per sé, ma fu instancabile nel battersi per il rispetto dei diritti dei ferrovieri, scrivendo sui giornali ed organizzando un sindacato cattolico.

La radio vaticana, nel dare l’annuncio, lo definiva semplicemente “un sindacalista”, modello per tutti coloro che si impegnano nel sociale.

Durante le vita stabilì forti contatti con Papi, Vescovi e personaggi del suo tempo, come il Murialdo, don Bosco, Faà di Bruno, Toniolo, ecc.

Fu giornalista, scrittore, sindacalista, terziario francescano, socio della S. Vincenzo, fondatore dell’”Adorazione Eucaristica Quotidiana” e della “Pia Unione contro la bestemmia ed il turpiloquio”.

Il Comune di Nizza gli ha, recentemente, intitolato una delle nuove vie in regione Campolungo.