S. Paolo della Croce

Nacque ad Ovada (prov. di Alessandria, diocesi di Acqui T.) il 3 gennaio 1694.

A 21 anni si arruolò nell’esercito veneziano per combattere contro i Turchi. A 24 anni ebbe la sua prima esperienza mistica. A 26 anni indossò la tunica nera di eremita, suggeritagli dalla visione.

Benedetto XIII ne approvò le Regole e lo ordinò sacerdote in S. Pietro nel giugno 1727.

Dal romitorio dell’Argentario, (1737), avviò il suo primo ‘ritiro’ (Istituto).

Nel giugno 1741, a 45 anni, emise la professione religiosa, col nome di ‘Paolo della Corce’, esibendo sul petto della divisa l’insegna della Croce.

Di presenza imponente, carattere sanguigno, sensibilissimo, molto austero, sempre immerso in Dio, ma anche molto attivo e grande predicatore, soprattutto attraverso gli ‘esercizi spirituali’ e le ‘missioni’. Così esortava i suoi: “Se sarete poveri, sarete santi…. desiderate sempre d’esser crocefissi con Cristo”.

Di lui scrisse C. Chiari: “Prima studente e soldato, poi eremita, infermiere, sacerdote, capellano militare, consigliere di personaggi illustri ed intimo di cinque Papi, fondatore di due istituti religiosi, taumaturgo e missionario. Scrisse oltre 20.000 lettere a persone di ogni ceto sociale….Fu asceta e mistico, estroverso, severo con sè, ma affabile e comprensivo con gli altri, da essere chiamato ‘la mamma della misericordia’ “.

Stremato dagli strapazzi, morì a Roma il 18 ottobre 1775. Fu beatificato (1° maggio 1853) e canonizzato (29 giugno 1867) da Pio IX. Memoria liturgica, il 19 ottobre.