San Maggiorino

E’ riconosciuto dagli studiosi, unanimemente, quale fondatore e primo vescovo della Chiesa acquese, a conferma, oltre la quasi bimillenaria tradizione, si ha un valido documento: la pergamena del sec. XI, glorioso cimelio del Capitolo della Cattedrale, conservato in quell’Archivio fino a che misteriosamente scomparve. Per nostra fortuna ne conservò copia il vescovo Pedroca inserendola nel suo capolavoro “Solatia chronologica Sanctae Ecclesiae Aquensis”. Ne riportiamo le prime righe nella traduzione italiana: “Qui si indicano i nomi di alcuni vescovi della Chiesa di Acqui che è situata in quella parte d’Italia detta delle Alpi Cozie: Maggiorino che resse la sede vescovile per 34 anni e 8 mesi; morì il 27 giugno; sepolto a S. Pietro…”. In due righe sarebbe racchiusa la vita-documentata del nostro primo vescovo. Ma è doveroso ricordare di lui quanto è stato tramandato dalla storia popolare: “Una tradizione, antichissima, fatta propria da eminenti studiosi e cara a tutti gli acquesi, vuole il nostro Maggiorino uno dei 65 vescovi creati da Papa S. Silvestro (314-333 d.C.) e da lui mandati, dopo l’editto di Costantino (313 d.C.) “a reggere nuove Chiese nella cristianità, finalmente libera da persecuzioni”.

Confrontando i dati della pergamena che indica di quasi 35 anni l’episcopato di S. Maggiorino con le affermazioni date dallo storico Coiro (secondo cui il terzo vescovo di Acqui era presente al Sinodo di Milano nel 390), si ha conferma che Maggiorino sia stato mandato dal Papa quale primo vescovo di Acqui negli anni 325-330, come vuole l’antica tradizione.

Il Pedroca lo ricorda “quale intrepido emulatore nel predicare la fede cattolica e cultore fedele della verità cristiana”. Lo stesso riporta l’antico Martirologico della Chiesa acquese dove si legge: “il 27 giugno assai da lungo tempo si venera S. Maggiorino, che altri chiamano Maliorino, vescovo della Diocesi acquese… Il suo corpo dapprima sepolto in S. Pietro, l’antica cattedrale, fu da S. Guido traslato nella nuova cattedrale, come risulta da antica scrittura…”.

Riferisce ancora il Pedroca: “Esiste presso l’Archivio vescovile una pergamena antichissima portante l’elenco dei vescovi che parteciparono al Sinodo romano del 324, presieduto da Papa Silvestro dove si leggono i nomi di ‘Maiorinus’ e ‘Meliorinus’ e commenta “forse uno di quei due fu il Maggiorino (o Meliorino) di Acqui”.

Sembra godere di più larga probabilità la presenza di Maggiorino fra i 300 vescovi occidentali partecipanti al Concilio di Milano nel 355, voluto dall’imperatore Costanzo contro S. Atanasio.

(da “I vescovi della Chiesa di Acqui dalle origini al XX secolo”, editrice Impressioni Grafiche, 1997)